‘Le Iene’, la denuncia di un protagonista del programma positivo da 30 giorni al Coronavirus

Franci 6 Aprile, 2020

Alessandro Politi - Live Non è la D'Urso

Come sapete, a Le Iene, circa un mese fa, c’è stato un contagio: uno dei nostri è risultato positivo al tampone del Coronavirus. Sono io“. Con queste parole, Alessandro Politi, Iena del noto programma tv, ha raccontato l’emergenza che lo sta vedendo protagonista in prima persona in queste settimane. Il suo video è stato mandato in onda ieri sera a Live – Non è La D’Urso, dando voce a una denuncia, da parte del ragazzo che ha rivelato di essere positivo da ben 30 giorni al maledetto virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero:

Ho aspettato un mese ad espormi perché, a distanza di quasi 30 giorni, io sono ancora pienamente positivo. Il 7 marzo, alle 5 del mattino mi sveglio con un fortissimo mal di testa, febbre alta, a 38 e mezzo, mal di gola, un po’ di tosse. Provo in tutti i modi di farmi fare un tampone. Tampone che non mi vogliono fare perché i miei sintomi non sono così gravi. Il personale medico, inizialmente è titubante, poi alla fine accetta. La cosa sorprendente è che già la sera stessa prendendo la Tachipirina da 38 e 7 passo a 36 e mezzo. Il terzo giorno non ho più niente. Se non avessi fatto il tampone, io avrei pensato “Vabbè, è un influenza”. A distanza di 17 giorni, con un paio di giorni di ritardo, viene fatto il secondo tampone di controllo. Purtroppo anche in quel caso risulto pienamente positivo. Faccio passare altri 10 giorni e il giorno 3 aprile, quindi l’altro ieri, faccio il terzo tampone di controllo. A questo punto io sono circa 30 giorni, quasi un mese, che ero senza sintomi. Anche in questo caso il tampone risulta pienamente positivo.

Inevitabili, quindi, le molteplici domande che si è posto Alessandro, a cui dovrebbe rispondere chi, dai vertici, emana decreti e direttive da osservare scrupolosamente ma che, stando a quanto denunciato dalla Iena, probabilmente non sono così attinenti alla reale emergenza che sta generando questo virus:

Perché permettono che delle persone che hanno i miei stessi identici sintomi, dopo 15 giorni possono andare a fare la spesa? Non è che forse queste linee guida andrebbero riviste o comunque riadattate? Non è che fossi questo contagio tarda fermarsi anche per questo motivo?

Cliccando QUI trovate il video completo. Voi che ne pensate di questo racconto?

COMMENTI