‘Sanremo 2021’, Amadeus annuncia che sarà Naomi Campbell ad aprire il Festival!

Martina Gennaio 27, 2021

Ormai manca sempre meno! La macchina di Sanremo sta per partire e nonostante mille difficoltà e ipotetici slittamenti, la kermesse musicale più amata da tutti gli italiani è ufficialmente confermata dal 2 al 6 marzo su Rai Uno.

Amadeus sta mettendo a punto uno show organizzato in tutta sicurezza, in cui ad affiancarlo oltre all’amico e mattatore Fiorello ci saranno 10 donne, tra cui la cantante Elodie e l’attrice Matilda De Angelis già ufficializzate negli scorsi giorni. Oggi, alle pagine de La Stampa, il conduttore ha rivelato anche il nome della celebrità internazionale che aprirà il Festival, si tratta della supermodella britannica conosciuta come la Venere Nera, Naomi Campell.

“La donna che aprirà il festival di Sanremo numero 71 sarà Naomi Campbell ha dichiarato il conduttore senza nascondere il suo entusiasmo: “In totale vedrete dieci donne al mio fianco: alcune per una sera, altre per tutta la settimana e si rappresenteranno come preferiranno”. Il presentatore e direttore della kermesse canora – che quest’anno ha deciso di dare personalmente tutti gli annunci ufficiali tramite interviste – ha anche raccontato come mai la sua scelta è ricaduta proprio su Naomi: “Questa estate ho visto un servizio in tv su lei e su quello che rappresenta al di là della moda. Lei sarà certamente la co-conduttrice della prima serata perché amo il racconto delle loro esperienze. Naomi potrà raccontare ciò che il pubblico non sa e le appartiene. La sua amicizia con Nelson Mandela, le sue battaglie per i diritti civili contro il razzismo. Vedrete, sarà magnifica!”.

Infine, Amadeus ne ha approfittato anche per rispondere alle polemiche degli ultimi giorni, mosse da coloro che non trovano opportuno pensare alla realizzazione del Festival durante una pandemia globale ancora in corso: “Sanremo non deve essere colpito. [..] Se si aspetta Sanremo per colpire allora vuol dire che in quel momento si sta facendo del male a tutti: cinema, teatro, musica. Il pubblico ha bisogno del festival, di alleggerire, pensare ad altro. Con tutti i protocolli possibili. [..] Quest’anno poter fare questo spettacolo è una sorta di privilegio e non me lo voglio perdere”.

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