Sanremo 2022, Amadeus confessa: “I Maneskin ospiti? Lo spero!”. E a proposito di Fiorello…

Il conduttore racconta come mai ha voluto cambiare il modo di intendere il Festival

Franci Dicembre 28, 2021

Se il Festival di Sanremo continua a riscuotere un grande successo, il merito non può che essere anche del suo conduttore. Amadeus, amatissimo dal pubblico, sa bene su cosa puntare per rendere vincente una kermesse che, seppur ormai storica, riesce a essere sempre al passo con i tempi. Emblema sono le canzoni che sceglie per concorrere alla manifestazione canora. Così come la vittoria dei Maneskin dello scorso anno, su cui proprio lui aveva puntato. A proposito, li rivedremo sul palco dell’Ariston?

E’ di questo e molto altro che Amadeus ha parlato in una lunga intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni.

Il Festival non poteva essere anacronistico rispetto alla radio, a Youtube e a Spotify. A un certo punto sembravano due mondi separati. Di qua Sanremo e di là la musica che la gente ascolta davvero.

Due cose non mi sono mai piaciute: una è il concetto di “canzone sanremese”. E’ un cliché che va eliminato, al Festival devi portare la canzone che faresti comunque. La seconda è la composizione del cast un po’, come dire, “ipocrita”, per cui devono esserci un tot di cantanti di un genere e un tot di un altro, un certo numero di donne, di uomini, qualche nome famoso, la divisione per case discografiche… no.

Le caselle prestabilite non mi piacciono. Io scelgo in base ai miei gusti e alle potenzialità che sento nelle canzoni.

E a proposito della band vincitrice dello scorso anno:

I Maneskin sono stati una sorpresa. Serata dopo serata ho cominciato a capire… e mi sono detto: o spaccano alla grande o il pubblico rimane spiazzato. Se li vedremo quest’anno come ospiti? Ancora non lo so, lo spero.

Invece Fiorello ci sarà o non ci sarà? A rispondere è stato proprio Amadeus.

Con Fiorello c’è un rapporto speciale, noi non parliamo mai di Sanremo. Le sue presenze sono sempre state decise all’ultimo minuto. Quando mancheranno pochi giorni al Festival, ci confronteremo. E deciderà lui se e quando venire all’Ariston. L’anno scorso è stato eroico: uno come lui che si nutre del pubblico e prende spunto dalle reazioni della platea, costretto a stare su un palco in teatro vuoto! Per lui non avere pubblico è una tragedia!

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