Amici di Maria de Filippi

Saranno Famosi, ex allieva: “Maria De Filippi? Non l’abbiamo quasi mai vista. Noi evaporati come fantasmi, voglio credere che…”

“Nessuno di noi ha mai rinnegato l’appartenenza a quella trasmissione, mentre dall’altra parte…”

Valeria 06/08/2026

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La prima edizione di Amici di Maria De Filippi, che tra il 2001 e il 2002 si intitolava Saranno Famosi, è sicuramente stata un trampolino di lancio per il talent che ancora oggi fa appassionare numerosi telespettatori.

Ai tempi la fase pomeridiana fu condotta da Daniele Bossari e, ricordiamolo, andava in onda non su Canale 5 bensì su Italia 1. Le puntate speciali in onda il sabato pomeriggio venivano presentate da Maria De Filippi. Infine subentrò anche Marco Liorni con la fase finale del serale che decretò il primo vincitore assoluto Dennis Fantina.

Saranno Famosi ebbe un enorme successo tanto che la rete Mediaset lo ripropose anche l’anno successivo con il nome di Amici. I protagonisti della primissima edizione del talent sono rimasti nella storia, tra questi in primis Valeria Monetti:

Valeria Monetti

Intervistata ai microfoni di FanPage, l’attrice ha così ricordato il momento dei provini:

Lo notò mia madre. Si rivolgeva a chi sapeva cantare, ballare e recitare e mi spinse a provare. Io ero scettica: ‘Mamma, sono le solite pubblicità fasulle’. Insistette e chiamammo. La telefonata di convocazione giunse non tanto tempo dopo. Ricordo che ero in barca, in mezzo al mare con la famiglia. (…) Ai provini eravamo in pochi, non c’erano le file che ci sarebbero state negli anni successivi. Ci convocarono in uno stanzone e feci una chiacchierata, prima di recitare un monologo e cantare un brano. Al termine firmai un foglio e me ne tornai a casa. Al secondo incontro c’era Roberto Cenci che ci pose delle domande. Infine al terzo, quando il gruppone si era di molto ristretto, vedemmo Maria De Filippi.

Poi però qualcosa cambiò visto che il programma non andava come si sperava:

Ci fecero gli auguri di Natale e sembrava che fosse finita lì. ‘Nel caso, vi riconvocheremo dopo l’Epifania’, ci dissero. Percepimmo una sorta di congedo. Invece ci richiamarono dopo le feste e trovammo una struttura totalmente stravolta. Era mutato tutto.

Avevano realizzato delle sale dove svolgere singole lezioni ad orari precisi. Un cambio di marcia totale. Daniele Bossari non c’era più e al suo posto era arrivato Marco Liorni. E, soprattutto, iniziarono immediatamente le sfide. Leonardo Fumarola fu il primo grande sfidante, offrì una narrazione accattivante e ‘Saranno Famosi’ riscosse finalmente attenzione. Differente anche l’approccio del pubblico. Nel viaggio tra l’alloggio e il ristorante ci fermavano centinaia di persone, non riuscivamo più a passare. L’attenzione crebbe notevolmente ed esplose definitivamente con l’avvio del serale.

Ma i ragazzi ancora non percepivano tanto quel successo:

Non ambivamo alla fama. Eravamo tutti dei ragazzi che avevano studiato e che erano stati scelti nell’ambito di un desiderio artistico. Avevamo dei sogni, volevamo vivere di musica, recitazione o danza. Non percepivamo davvero ciò che accadeva intorno, eravamo concentrati esclusivamente sul prodotto. In tal senso, fummo molto tutelati. Cenci ci protesse tantissimo e fino all’ultimo gli autori ci evitarono ogni distrazione. Sapevamo che ci stava capitando qualcosa, ma ce ne accorgemmo pian piano.

Poi però dopo Saranno Famosi, si tornò alla realtà e lì le prime “crisi”:

Mollata ‘Buona Domenica’ si presentarono i problemi. Mi chiesi: ‘E adesso?’. Eravamo stati inseriti in questo mondo senza avere la preparazione adeguata. Vivevamo di telefonate e, all’improvviso, il telefono smise di squillare. Si erano conclusi i miei impegni quotidiani e dovetti mettermi a cercare lavoro. Mi sentii spaesata e purtroppo non fui brava a cogliere alcune occasioni che si presentarono all’orizzonte. Non ero pronta. Feci una particina ne ‘La Squadra’, su Rai 3, ma altre chance di serialità sfumarono, come una sui vigili del fuoco per Mediaset. Sentivo di non possedere il linguaggio televisivo, quello del teatro non è identico a quello delle fiction. La consapevolezza l’ho acquisita una volta compiuti quarant’anni. Sono una lavoratrice del settore, riesco a vivere di questo e non è stato semplice. Ai ragazzi a cui insegno ripeto sempre che non è difficile arrivare, è difficile rimanere in sella. Serve tanto carattere. Le opportunità prima o poi arrivano, bisogna farsi trovare pronti.

E a proposito delle relazioni con Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, Valeria Monetti ha svelato se li ha più rincontrati:

No. Tra i due vedevamo più frequentemente Maurizio e percepivamo il suo affetto. Maria non l’abbiamo quasi mai vista. Venne a ‘Buona Domenica’ e fu l’unica volta in cui la avvicinammo davvero. Non ho mai saputo come ci percepisse. Per paradosso, l’hanno conosciuta maggiormente i nostri genitori, la vedevano alle riunioni di ‘Saranno Famosi’, ci chiacchieravano. Da parte nostra c’è sempre stato un trasporto emotivo enorme. Era un’icona, seppur non ci sia mai stata una vera confidenza.

Tanti allievi di ‘Saranno Famosi’ hanno fatto strada nel mondo dello spettacolo eppure sembra sempre che Mediaset non li riesca a celebrare mai. A tal proposito la Monetti ha detto:

Siamo un po’ come dei fantasmi. Le nostre immagini sono evaporate. Voglio credere che il motivo sia legato al problema del brand. Suppongo che quelle magliette, che si rifacevano al logo di ‘Fame’, possano creare dei grattacapi. Voglio aggrapparmi a questa convinzione. Se così non fosse il dispiacere si acuirebbe. Nessuno di noi ha mai rinnegato l’appartenenza a quella trasmissione. Sono orgogliosa di aver partecipato a ‘Saranno Famosi’, per le occasioni che mi ha donato, per i rapporti umani che si sono formati. Non notare dall’altra parte lo stesso trasporto fa male. Voglio credere sia esclusivamente una questione di marchio.

Infine Valeria Monetti ha risposto alla classica domanda se parteciperebbe mai ad un reality show:

Non mi è mai arrivata una proposta del genere e se arrivasse non so come reagirei. Attualmente declinerei, ma che ne sai di quali potrebbero essere le tue esigenze future? Costruire una carriera e rimanere fedeli a se stessi è complicato. Devi valutare se essere coerente o approfittare di tutto ciò che arriva. Ci sono mille modi per esserci e, per il momento, la mia visione è lineare. Questo problema vorrei pormelo semmai arrivasse qualche offerta. In ogni caso, ‘Tale e Quale’ l’ho sempre trovato uno show interessante, provai a propormi tanti anni fa, ma forse non ero mirata.

 

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