Amici di Maria de Filippi
Saranno Famosi, dopo Valeria Monetti un’altra famosa ex protagonista racconta: “Maria De Filippi si sedeva con noi a fumare una sigaretta, ma noi…”
La donna ha poi svelato qual era il loro compenso a quei tempi e quale lavoro svolge adesso
Alessia S. 10/08/2026

Dopo Valeria Monetti anche un’altra protagonista del “papà” di Amici di Maria De Filippi, ha detto la sua a Fanpage, riguardo al ricordo della sua partecipazione a Saranno Famosi.
Stiamo parlando della ballerina che all’epoca si classificò seconda dopo Dennis Fantina, Marianna Scarci.
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Come Valeria anche Marianna arrivò ai casting grazie alla madre:
In realtà fui una di quelle entrate a trasmissione già cominciata, praticamente dopo le vacanze di Natale, attraverso una sfida. Successe per puro caso: mia madre era molto attenta a queste cose, prese il numero di telefono e chiamò. Io ero molto disillusa, mi avevano raccontato cose brutte di quel mondo e pensavo fossero tutti raccomandati. Mia mamma, però, volle provarci e mi diedero subito un appuntamento a Roma per un casting. Così, dalla sera alla mattina, mi ritrovai nella capitale a fare i provini insieme ad altre ragazze.
E come lei non si stava rendendo conto del successo che la trasmissione stava avendo:
Ce ne rendemmo conto solo in estate, quando facemmo il TIM Tour. Finché eravamo lì dentro non realizzavamo. Conducevamo una vita normale: io prendevo l’autobus per tornare a casa e, quando vedevo la gente che si girava a guardarmi, mi chiedevo il perché. Eravamo però anche molto protetti dalla produzione. A differenza dei ragazzi di oggi, una volta finite le lezioni vivevamo in albergo, senza telecamere, come in un college. Entravamo alle otto del mattino e ci capitava di uscire anche alle quattro di notte. Non avevamo contatti con la gente, tranne in qualche velocissimo weekend in cui tornavamo a casa. Poi arrivò l’estate e vedemmo piazze piene di migliaia di persone.
Riguardo al rapporto con la conduttrice Maria De Filippi, ha un ricordo particolare:
Maria era una figura importante, che incuteva rispetto e anche un po’ di soggezione. Per noi era “il capo”, un’icona cresciuta accanto a Maurizio Costanzo. Eravamo molto timidi con lei, ci sembrava quasi un alieno. Cercava sempre di metterci a nostro agio: si sedeva a fumare una sigaretta con noi e ci invitava a parlare, ma noi restavamo come congelati. La consideravo quasi una psicologa: si accorgeva subito se qualcosa non andava e, se cercavamo di nascondere qualcosa, ci sgamava all’istante. È sempre stata molto comprensiva.
Marianna arrivò seconda ma all’epoca non era previsto alcun premio per i secondi classificati:
All’epoca c’era un unico premio da 100mila euro in gettoni d’oro per il primo classificato. Per il secondo non c’era niente.
E anche i guadagni erano esigui:
Solo un rimborso spese, circa 18 euro al giorno. Ovviamente ci pagavano tutto loro: vitto, alloggio in albergo… Per dei ragazzi di 18-19 anni andava benissimo; con quei soldi ci pagavamo il biglietto del treno per tornare a casa senza chiedere nulla ai nostri genitori. Non esisteva un cachet.
All’epoca anche il Grande Fratello era ai suoi esordi, ma i guadagni e l’impegno nelle serate fra i protagonisti del Gf che prendevano cifre da capogiro e quelli di Saranno Famosi erano decisamente diversi:
No, quelle cifre no. Ci chiedevamo spesso il motivo di questa differenza. Loro alle serate facevano semplicemente presenza, mentre a noi venivano richiesti dei veri e propri spettacoli, che fossimo allievi di canto o di danza. Eppure non c’era paragone nei guadagni: noi non guadagnammo milioni, non ci comprammo case in contanti né catene di ristoranti. Con i compensi delle serate e del lavoro successivo, una ragazza di vent’anni come me poteva essere autonoma, pagarsi l’affitto a Roma e comprarsi la macchina, ma dovevi continuare a lavorare: non potevi vivere di rendita. Per comprare casa molti di noi hanno dovuto fare un mutuo con la garanzia dei genitori. Inoltre, a differenza di quanto accadeva con i ragazzi del Grande Fratello, da noi pretendevano veri e propri show: non potevamo stare seduti sui tacchi a firmare autografi e aprire bottiglie, dovevamo ballare e, talvolta, mi è capitato di farlo in situazioni davvero assurde.
Oggi Marianna non si dedica più alla danza ma fa tutt’altro:
Ho messo su famiglia e ho due figlie. Con la danza mi sono fermata: ho insegnato per un periodo, ma non ho mai voluto aprire una scuola tutta mia perché mi sono sempre sentita più ballerina che insegnante. Nel corso degli anni, lavorando negli spettacoli, ho imparato a truccarmi da sola e da lì è nata la passione per il make-up. Ho frequentato un’accademia e oggi mi dedico principalmente a questo. Per il resto mi tengo in forma allenandomi per conto mio.








