Televisione

Stefano De Martino svela le novità di Affari Tuoi e a proposito di Sanremo 2027 confessa: “La reunion dei Maneskin? Ci sto lavorando!”

Il conduttore ha parlato anche del numero dei Big che vorrebbe in gara e degli ospiti internazionali del Festival: “Gli italiani? Sono del parere che…”

Carola 01/09/2026

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I prossimi mesi saranno particolarmente impegnativi per Stefano De Martino, che a partire dal prossimo 6 settembre tornerà al timone della nuova edizione di Affari Tuoi e al tempo stesso proseguirà il lavoro per realizzare la nuova edizione del Festival di Sanremo, di cui sarà conduttore e direttore artistico.

A tal proposito, intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, Stefano ha parlato dei suoi progressi nella scelta delle canzoni, dello spettacolo che ha in mente di realizzare nonché della tanto chiacchierata Reunion dei Maneskin che potrebbe avvenire proprio sul palco del Festival. Ma non solo, perché De Martino ha anche svelato come sarà la nuova edizione di Affari Tuoi, che si prospetta ricca di novità:

Da Roma ci trasferiamo a Milano in uno studio tutto nuovo. Più moderno, con innesti digitali, grandi pareti di ledwall che possono diventare cose. Nuova città, nuovo studio e pure nuova mascotte. Ma Herbert e Martina restano con me. Volevamo uno studio che fosse versatile perché come al solito partiamo e poi il programma si evolve nel corso del tempo. Volevamo anche che avesse un po’ più di “allure” per gli speciali di prima serata che ci saranno anche in questa edizione. I pacchi e il telefono rosso sono gli strumenti di lavoro, i punti saldi e restano quelli. Gennarino doveva andare in pensione perché, nonostante il suo “physique du rôle”, ha in realtà una bella età (13 anni, ndr). Però abbiamo trovato un sostituto. Un cagnolino milanese che ho già incontrato diverse volte, è molto simpatico e sarà il degno successore di Gennarino.

E a proposito di Herbert Ballerina e Martina Miliddi:

Martina ci dà sempre quella punteggiatura sull’intrattenimento. Nel momento in cui entra e balla c’è una sorta di respiro, un attimo in cui il concorrente si ferma e riesce a raccogliere i pensieri del gioco. Herbert? La sua utilità è ancora sconosciuta ai più. Ma ormai ce l’abbiamo e nessuno se la sente di mandarlo via (ride). La verità è che Herbert è fondamentale perché io mi giro e trovo sempre una spalla su cui contare, è un grande improvvisatore.

Mentre per quanto riguarda il Festival, Stefano ha svelato a che punto di trova sulla tabella di marcia:

Ci sono due macro-temi che viaggiano in parallelo. Uno è quello del cast musicale: cosa faranno i cantanti, suggestioni per le cover, ecc. L’altro è quello dell’intrattenimento, quindi le co-conduzioni, i momenti di show. Adesso la priorità tra i due è il cast che va chiuso prima, ma devo dire che su entrambi siamo a buon punto.

Proprio in merito ai cantanti, ha svelato di voler puntare su un cast musicale più snello:

Si, soprattutto in vista della “serata performance” del venerdì che richiede momenti di spettacolo specifici. E poi, sia il martedì sia il mercoledì si esibiranno tutti: con meno cantanti c’è il tempo per farlo. Parliamo di una cifra che mi sono tatuato in testa e che diventerà la mia spada di Damocle, perché stanno arrivando tante belle canzoni. Al momento sono orientato su 24 cantanti.

De Martino ha anche parlato del suo metodo per selezionare i brani:

Prima cerco di capire se mi emoziona, se mi fa ballare, se mi fa piangere, se mi fa ridere, se mi fa saltare, se è una cosa che mi arriva allo stomaco. E poi ci sono delle canzoni di artisti che già dopo il primo ascolto riesco a immaginare sul palco. In quel caso ci metto una stellina accanto: a quelli non si può dire di no. Ho una lavagna dove divido, evidenziandole con diversi colori, le canzoni: ballate, uptempo (con un ritmo veloce. ndr), indie, big, novità, uomini, donne, gruppi.

Rimanendo in tema Sanremo, Stefano ha accennato all’annuncio del cast:

Ancora non so né quando né in che modo lo comunicheremo. In generale, mi piace l’idea di portare cose nuove.

Parlando degli ospiti, il conduttore ha fatto nuove rivelazioni in merito alla Reunion dei Maneskin e degli ospiti internazionali ed italiani:

I Maneskin? Ci sto lavorando, mi piacerebbe molto. Gli ospiti, diciamo che ho una rosa ristretta di desiderata su cui sto lavorando in maniera assidua e spero di poterne portare a casa almeno la metà. Già sarebbe una conquista. Al di là dei decani della musica secondo me è bello che i nostri artisti nazionali si esibiscano in gara. Sono del parere che Sanremo vada fatto con tutti i crismi in gara, perché ne giova di più l’artista, in questo senso bisogna “sporcarsi le mani”.

 

 

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