Uomini e Donne
Uomini e Donne, Jack Vanore dopo le polemiche: “Ho una grandissima stima delle donne, ma quello che contesto è…”
L’ex tronista ha poi parlato della sua vita sentimentale: “Mi manca l’amore e anche fare l’amore, ma…”
Alessia S. 23/08/2026

Nell’ultimo reel postato da Jack Vanore l’ex tronista di Uomini e Donne in qualche modo criticava le donne che si fanno un profilo su 0nlyfans e guadagnano postando foto e video in versione sexy sul web.
Jack infatti aveva scritto:
Immagina: tu e tua moglie che spiegate a tuo figlio che mamma è nuda su Internet e postava foto in perizoma perché era una donna indipendente e sicura di sé. Alza i tuoi standard.
Questo aveva sollevato numerose polemiche che in sintesi dicevano che chi si era messo sul pulpito non fosse abbastanza esente da colpe per sollevare una predica.
Quindi l’ex tronista aveva sentito il bisogno di chiarire e di fare una distinzione fra coloro che non hanno scelta e le donne che invece, pur potendo evitare, decidono comunque di intraprendere questa strada.
Nelle scorse ore Vanore ha risposto sui suoi social ad una serie di domande dei fan parlando della sua situazione sentimentale e soprattutto rispondendo a chi gli ha chiesto cosa pensa delle donne di oggi:
Ho una grandissima stima delle donne. Sono cresciuto con una madre meravigliosa, ho due sorelle e nella mia vita personale e professionale sono sempre stato circondato da donne forti e indipendenti.
Sulla parità per me non dovrebbe nemmeno esserci discussione: stessi diritti, stesse opportunità, stesso riconoscimento professionale e, a parità di lavoro, stessa retribuzione. Il fatto che ancora oggi se ne debba parlare significa che evidentemente c’è ancora strada da fare.
Quello che contesto, e che avevo già espresso nel famoso post che ha creato tante polemiche, è un’altra cosa: non confondiamo la libertà di mostrarsi con l’emancipazione.
Una donna deve essere libera di mostrarsi come vuole, esattamente come lo sono io. Ma quella è libertà personale. L’emancipazione femminile, per me, è qualcosa di molto più profondo: indipendenza, dignità, consapevolezza, diritti e possibilità di scegliere la propria vita senza essere considerata inferiore a un uomo.
E sono state proprio tantissime donne a scrivermi dopo quel post dicendomi di pensarla allo stesso modo.
Oggi, invece, si tende troppo spesso a confondere concetti completamente diversi.
Mostrarsi è una libertà e ognuno è libero di farlo. Ma quando ci si mostra sotto il nome dell’emancipazione femminile, per me quella non è emancipazione: è esibizionismo. Punto. E ve lo dice un esibizionista.
Poi gli hanno chiesto se paga la cena quando invita una donna:
Se invito una donna, pago io. Sempre. Non è una questione di parità, è semplicemente il mio modo di vivere la galanteria e il corteggiamento.
Se ho voglia di uscire con una donna è perché quella persona mi ha già trasmesso qualcosa, mi ha incuriosito, mi ha regalato delle belle emozioni ancora prima di conoscerla davvero.
E allora mi piace corteggiarla. Mi piace scegliere il posto, creare l’atmosfera, prendermi cura dei dettagli e cercare di rendere quella giornata o quella serata un bel ricordo per entrambi.
Alla fine, pagare il conto è probabilmente il gesto meno importante di tutti. Lo faccio volentieri e non mi è mai passato per la testa di lasciare pagare lei. Sarò all’antica, ma per me il corteggiamento ha ancora un fascino meraviglioso.
Nei suoi momenti no, Vanore preferisce stare da solo:
Da solo. Quando ho un momento no tendo a isolarmi, cercare il contatto con la natura e soprattutto fare sport.
Per me lo sport è la medicina più potente che esista. Gran parte delle mie ansie le ho affrontate e sconfitte proprio così. Non potrei immaginare la mia vita senza.
Diciamo che a forza di combattere le ansie sono quasi diventato Hulk… Evidentemente ne avevo parecchie. Però ne è valsa la pena.
L’illusione a cui ha rinunciato è quella che tutto dovesse andare secondo i piani:
L’illusione che per essere felice dovesse andare tutto come avevo immaginato. Alcune cose che desideravo non sono arrivate, altre le ho perse e altre ancora sono andate diversamente da come speravo.
Ma oggi sono profondamente grato alla vita: per quello che ho, per quello che mi sono costruito da solo, per le fortune che ho avuto e anche per le difficoltà che hanno contribuito a rendermi l’uomo che sono.
Forse crescere significa proprio questo: smettere di guardare ciò che manca e imparare ad essere grati per ciò che c’è.
Jack ha poi confessato se ha rinunciato a qualcosa per non perdere se stesso:
Sì, mi è capitato. Nella vita, soprattutto quando tieni davvero a qualcuno o a qualcosa, è normale fare dei compromessi e a volte anche delle rinunce.
Il problema è quando, per non perdere qualcosa, inizi lentamente a perdere te stesso. L’ho fatto, e col tempo ho capito che venirsi incontro è amore, rinunciare continuamente a ciò che sei non lo è.
Oggi posso cambiare idea, migliorarmi, smussare tanti lati del mio carattere… ma non rinuncerei più alla mia natura per essere accettato da qualcuno.
Ecco cosa invece gli manca:
Sì, qualcosa mi manca. Mi manca la complicità, quella sensazione di pace che provi quando con una persona ti senti quasi una cosa sola. Mi manca l’amore e, perché no, anche fare l’amore. Perché quando c’è un sentimento, fare l’amore è qualcosa di profondamente diverso dal fare sess0.
È da tanto che non provo realmente queste sensazioni. Ma, come dicevo prima, ho imparato a non vivere guardando ciò che mi manca. Guardo quello che ho, ne sono grato e sto bene così.
Se un giorno tornerà quella complicità, dovrà essere qualcosa capace di aggiungere ancora più bellezza alla serenità che ho già.
E a proposito della cartomante a cui si è recentemente rivolto:
Mi ha detto che reprimo troppo i miei istinti e che dovrei imparare a lasciarli prendere un po’ più spesso il sopravvento… da tutti i punti di vista.
La cosa che mi ha colpito è che le avevo fatto tutt’altra domanda e lei, senza sapere praticamente nulla di me, è arrivata lì. E devo ammettere che ha centrato perfettamente il bersaglio.
Sono molto istintivo, ma negli anni ho imparato a controllarmi forse anche troppo. Secondo lei dovrei lasciare più spazio a quella parte di me, tanto poi so sempre quando è il momento di tornare in me. Quindi: meno testa, meno controllo e più istinto.
A chi invece gli ha detto che ci vorrebbero più uomini come lui nel mondo ha risposto:
Oggi lo prendo davvero come un grande complimento, grazie. Anche perché mi è capitato di avere vicino persone che cercavano di sminuirmi e, qualche volta, probabilmente ho permesso che questo intaccasse il modo in cui vedevo me stesso.
Poi ho fatto, e continuo a fare, un grande lavoro su di me. L’educazione e i valori con cui cresciamo sono fondamentali, ma a un certo punto tocca a noi: riconoscere i nostri traumi, me accettarli, abbracciarli, prenderli per mano e continuare a camminare.
Ho ancora alti e bassi, come tutti. Ma ogni giorno cerco di essere un uomo un po’ migliore di quello che ero ieri.
Quindi sì… detto così, mi rende davvero orgoglioso del lavoro che ho fatto su me stesso.








