‘Non è l’Arena’, Alberto Tarallo da Massimo Giletti svela tutta la verità sul presunto Ares gate: “La storia tra Adua Del Vesco e Massimiliano Morra? Completamente finta, studiata a tavolino”

Titta 5 Ottobre, 2020

Non è l'Arena - Alberto Tarallo

Si infittisce sempre di più il mistero legato al cosiddetto Ares gate e alla natura della relazione che ha legato Adua Del Vesco e Massimiliano Morra: dopo aver aperto, nella Casa del Grande Fratello Vip 5, il vaso di Pandora parlando di una sorta di setta di cui avrebbero fatto parte in passato, i due attori hanno continuato a confrontarsi, per poi scontrarsi, nel corso dell’ultima puntata del reality show condotto da Alfonso Signorini, in seguito a una clip in cui Adua confidava a Dayane Mello e Matilde Brandi l’omosessualità del suo presunto ex fidanzato.

Dopo aver, in un primo momento, negato, la Del Vesco ha confessato la verità, promettendo di scoprire tutte le carte nel corso della prossima puntata del programma, in onda stasera. Nel frattempo, però, sono iniziati a serpeggiare sul web i dubbi sull’amore che avrebbe legato i due e finalmente la verità sembrerebbe essere venuta a galla: quasi in contemporanea, infatti, due importanti figure della ormai celebre agenzia di spettacolo hanno affrontato l’argomento. Se Barbara D’Urso ha ospitato Enrico Lucherini, Massimo Giletti a Non è L’Arena ha intervistato Alberto Tarallo, il presunto Lucifero di cui i due gieffina hanno parlato nel corso delle loro confidenze reciproche:

Ero a un pranzo di lavoro, mi ha chiamato un amico e mi ha detto: “ti hanno definito Lucifero“. La cosa mi ha fatto sorridere, ma poi quando hanno giocato duro si sono riaperte molte ferite. All’inizio c’è stato sgomento, poi dolore, adesso tanto schifo.

Tarallo ha replicato passo per passo a tutte le accuse dei due giovani:

Parliamo dell’ambiente orribile: siccome le fiction duravano diversi mesi, e poi c’era la preparazione, e questi ragazzi dovevano venire sul set molto preparati perché i tempi erano molto stretti, ci sono stati dei momenti in cui c’erano al massimo quattro interpreti, i più giovani, quelli un po’ più deboli nella recitazione. A parte che c’era un insegnante di recitazione dalla quale andavano ogni tanto, poi c’era un insegnante di inglese che veniva la mattina, e poi c’ero io che la sera tornavo dal lavoro e vedevo quello che loro avevano fatto, ma non c’è mai stata costrizione. (…) Nei periodi in cui si lavorava c’erano dei ritmi molto duri, come quelli del cinema: sveglia alle 5, trucco alle 6, poi finivano di girare, studiavano e poi riandavano sul set.

Il fondatore della Ares ha rivelato di non essere mai stato a conoscenza della storia della siciliana con Julian Condor:

Adua non ci aveva mai detto che era fidanzata, ci ha detto che aveva lasciato un fidanzato a Messina che era manesco e la voleva far diventare testimone di Geova. (…) Non ho mai saputo che Adua avesse un fidanzato, poi bisogna capire se era fidanzata veramente con Massimiliano Morra, perché l’ho scoperto da gente che ne ha parlato, perché io non lo vedo il Grande Fratello.

E ha stupito tutti confermando l’assoluta mancanza di un legame d’amore tra i due gieffini (come potete vedere QUI):

Io non voglio parlare dell’omosessualità di Massimiliano, però posso dire che la loro storia è completamente finta, come sono finti loro sul teleschermo, perché è una storia che fu inventata da me, Enrico Lucherini e dal compianto Sandro Mayer.

Tarallo ha dichiarato di essere vittima di una forma di complotto:

Credo che nel caso di Adua questo tormento ha radici più lontane, più profonde. (…) Adua mi scriveva lettere piene d’amore, di riconoscenza. Ho trovato il cellulare di Teo e sono andato a guardarmi tutte le chat che lui faceva con Adua e così sono riaffiorati anche dei ricordi angosciosi, perché era stato un anno molto pesante, perché Teo aveva iniziato un po’ di depressione e non stava bene neanche Adua. (…) Credo ci sia rancore perché dopo la Ares non hanno avuto molte occasioni lavorative. Credo che qualcuno abbia lavorato su questo rancore un po’ infantile per architettare qualcosa contro di me. Questa è una sensazione che ho molto forte, di solito non mi sbaglio, sono una persona che ha avuto un certo fiuto nella vita e contino ad averlo.

E ha raccontato la sua verità sul periodo in cui la giovane ha iniziato a soffrire dei suoi disturbi alimentari:

Non capisco come Gabriel abbia potuto aiutare Adua nel periodo in cui stava male perché ho letto negli screenshot delle chat che si lamentava con Teo proprio per l’atteggiamento di Gabriel. (…) Io avevo consigliato di andare in una clinica a pagamento, dove avremmo pagato noi 900 euro al giorno, e avevo un po’ capito e insistevo perché Teo, che era un animo forse più sensibile e gentile del mio, si voleva caricare anche di questo peso. Sinceramente io non sono il padre o la madre di Adua, quando un problema diventa così importante io l’ho aiutata nei limiti del possibile, con medici…

Insinuando che proprio la Del Vesco e le sue accuse molto gravi siano alla base dell’uscita di Massimiliano dall’agenzia:

Io credo che  sia stata manipolata. Però devo dire che lei è si è prestata bene, forse è proprio nella sua natura… Se parla della storia di Morra che è stato un grande amore per due anni, io cado dalle nuvole perché è stata lei a insistere con Teo a mandare via Massimiliano dalla ‘gabbia d’oro’. Le ragioni, poiché finiremmo nel pettegolezzo, le lascerei stare. (…) Provo proprio un senso di ribrezzo acuto, profondo e doloroso, perché lui è stato cacciato da Teo per qualcosa che non voglio dire qui pubblicamente. Diciamo che Teo ha dato molto ascolto ad Adua, bisognerebbe ora capire se Adua ha detto la verità o ha detto una bugia. A questo punto non ci capisco nulla. (…) Viene mandato via perché Adua lo accusava di certe cose, abbastanza gravi.

Infine Tarallo ha letto, emozionato e commosso, la lettera d’addio scritta dal suo compagno, lo sceneggiatore Teo Losito, prima del suicidio, raccontando che proprio lui è alla base della sua decisione di raccontare la sua verità in tv:

Non solo loro gli ideatori di tutto questo, ma hanno come delle belve che fiutano la pista, e che spingono l’acceleratore su questa cosa, parlando di sette, di messe nere… ma non si rendono conto che dietro c’è una persona che tutte le mattine deve trovare un motivo per alzarsi e che dentro ha una sofferenza così lacerante… Non gliene frega proprio niente, per l’audience, per avere un punto di share in più assassinerebbero chiunque. Questo mi fa schifo, questo sistema mi fa veramente ribrezzo e anche le persone che lo operano, mi fanno un po’ senso. (…) Lucifero eccetera è folklore, posso perdonare, ma non posso tollerare quello che hanno detto su Teo. Non lo posso proprio tollerare. Alla persona che ha macchinato tutto questo e che ha fatto dire a qualcuno ‘istigazione al suicidio’: io so chi sei e so anche perché l’hai fatto. Vergognati!

E voi cosa pensate di tutta questa vicenda?

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