‘Live – Non è la D’Urso’, Paola Barale lapidaria su Gianni Sperti e Raz Degan: “Quelle persone sono finite nel dimenticatoio perché mi hanno fatto del male!”. E a proposito di Alfonso Signorini…

26 Gennaio, 2020 di Titta

Live - Non è la D'Urso

Nonostante sia da un po’ lontana dal mondo dello showbiz Paola Barale continua a far parlare di sé e ad attirare l’attenzione dei media: nel focus dell’attenzione sono finite le ultime dichiarazioni della bellissima donna.

Nello studio di Live – Non è La D’Urso Paola ha innanzitutto voluto chiarire il post pubblicato sul suo profilo Instagram qualche giorno fa (che potete rileggere cliccando QUI):

“Io ho scritto quelle cose perché le penso. Il mio non era un attacco ad Alfonso Signorini. Il mio discorso voleva essere questo: si sta parlando di violenza sulle donne, abbiamo gridato allo scandalo per quell’episodio, ma per me quello è solo un prodotto di cattiva educazione, di cattivo esempio. Ho denunciato e ho perso la causa. Non so perché ho perso la causa, perché quelle foto sono state fatte nella mia casa di Ibiza e non ho ancora capito com’è stata fatta questa foto, perché io davanti ho il mare. Se sono state fatte da un drone, quel drone ha violato la proprietà privata”.

Per poi aggiungere in un secondo momento:

“Sai perché ho perso la causa? Perché hanno detto che se io mi sono messa così l’ho fatto apposta perché volevo essere guardata dai vicini o dal fotografo”.

La Barale ha chiarito in che modo ha sentito violato la sua sfera intima, nonostante in passato abbia posato in modo sensuale per un calendario, quello del primo numero di GQ Italia:

“Se decido di fare una cosa la decido io. Non puoi prendere il mio corpo e venderlo! Anche quando si parla di tradimenti – io lo so che esiste il gossip, ma ci sono dei limiti che devono essere rispettati – ci sono delle persone a casa, ci sono dei figli, delle persone che sono delle vittime!”

Dopo che Barbara D’Urso ha mandato in onda un servizio su Raz Degan e Gianni Sperti, i suoi due ex storici, Paola ha avuto una reazione lapidaria, stupendo tutti:

“Io ho una caratteristica che non so se sia un pregio o un difetto: dentro di me ho un dimenticatoio dove ci metto le persone che mi hanno fatto veramente del male in qualche modo. E tutte e due queste persone ci sono finite, quindi io non ho nessun piacere di parlare di queste persone”.

Ma poi, su richiesta della conduttrice, ha fatto delle precisazioni in merito alle dichiarazioni sul reale motivo che ha portato alla fine del matrimonio con Sperti (di cui vi abbiamo parlato in QUESTO post):

“Ai tempi del mio matrimonio il mio ex marito più volte aveva dimostrato l’interesse e il piacere di avere un figlio, ma siccome ero io il capofamiglia, portavo avanti tutto io, lavoravo sempre e solo io e non avevo vicino, forse, una persona che mi dava la garanzia di cui avevo bisogno io per avere un figlio. Perché per me un figlio si fa in due e deve nascere veramente quando ci sono tutte le situazioni giuste. Visto che ci siamo lasciati dopo un po’ probabilmente queste situazioni non c’erano. Poi le storie vanno come vanno, ma almeno deve iniziare bene. È facile dire voglio un figlio o sarà che io sono una persona troppo razionale su certe cose!”.

Infine la donna ha risposto anche allo ‘sferato’ Paolo Brosio che ha sostenuto che secondo la Chiesa il completamento del matrimonio cattolico è avere dei figli:

“Quando io mi sono sposata non è che ho ‘non voglio avere figli!’. In quel momento non me la sentivo, poi è andata com’è andata e i figli non ci sono stati. Non era il momento giusto per fare figli, ma sicuramente magari avrei potuto fare figli. (…) Secondo me dobbiamo anche iniziare a pensare che una donna non si realizza solo attraverso i figli! I figli sono una cosa meravigliosa, sono una grandissima responsabilità e sono un atto d’amore. Io amo i bambini, ma sono una grande responsabilità”.

Di seguito la prima parte dell’intervista, mentre QUI trovate la seconda parte:

Live - Non è la D'Urso
Clicca sull’immagine per vedere il video

E voi cosa pensate di queste dichiarazioni di Paola Barale?