‘Live – Non è la D’Urso’, Barbara D’Urso intervista Pamela Perricciolo: ecco cosa ha dichiarato l’ex agente di Pamela Prati!

Melissa 6 Giugno, 2019

Domenica Live - Pamela Perricciolo

È appena andata in onda a Live – Non è la D’Urso l’ultima puntata dedicata al Pamela Prati Gate. Nelle ultime ore abbiamo visto la replica di Eliana Michelazzo, ex manager della soubrette, alle accuse fatte alle sua persona da Pamela Perricciolo. L’ex socia dell’Aicos Management, dopo aver sconvolto il pubblico italiano con le sue dichiarazioni (ve ne abbiamo parlato QUI, QUI, QUI e QUIha pubblicato attraverso il suo account Instagram diverse conversazioni private molto intime con la Perricciolo dichiarando, nuovamente, la sua totale estraneità alla creazione del personaggio di Mark Caltagirone.

Pamela Perricciolo negli ultimi giorni, invece, ha deciso di parlare per la prima volta ai microfoni di FanPage dando la sua versione dei fatti (ve lo abbiamo raccontato in QUESTO post)Donna Pamela ha raccontato che Pamela Prati era ben consapevole dell’inesistenza del suo fantomatico fidanzato e, alla stessa maniera, Eliana circa la relazione con “Simone Coppi“.

Donna Pamela ha voluto raccontare, dal principio, come è nato l’intreccio tra lei, la Prati e la Michelazzo:

Ci siamo sedute in tre. In tre abbiamo portato avanti determinate cose, nessuno aveva la pistola puntata alla testa. Il due dicembre Pamela (Prati, ndr) da te non aveva un copione o tanto meno c’eravamo noi là a dire cosa dire e cosa non dire. […] Adesso puntano il dito solo su una persona. […] Era partito tutto quando ho conosciuto una persona dentro il mio ristorante che mi parlava sempre di Pamela, quando veniva diceva che si chiamava Marco e su Facebook si chiamava Marco Calta. Io ho un ristorante, non un albergo, non ho mai chiesto i documenti. […] Piano, piano poi è diventato Mark Caltagirone. Pamela un giorno è venuta da noi e ha detto, anche davanti ad altre persone, che lei aveva scritto a questa persona. Dopo un paio di sere ha detto che stavano insieme poi si è passati a “mi sposo”. Noi pensavamo esistesse. […] Noi siamo caduti in una situazione dove non sapevamo più come uscirne. L’inizio non ce lo siamo inventati però. […] Ci sono delle cose che nemmeno io stessa riesco a capirli. Quando Pamela ha detto che si erano conosciuti a una cena ho guardato Eliana e ho detto “Ma quale cena?” e ho detto che c’era qualcosa che non quadrava. Io ho detto ad Eliana “Facciamo marcia indietro”. […] Quando io dicevo ad Eliana “Pamela parla di determinate cose che magari lui gliele avrà pure potute dire ma tutto il resto mi sembra strano”. Eliana mi ha detto che da quel profilo le sono arrivati i disegni. […] Quel disegno non è stato dato assolutamente a me. Ho fatto anche io le mie ricerche in questi due mesi e questi disegni escono su internet se cerchi “disegni bambino” in inglese.

Barbara D’Urso ha cercato di far svelare la verità alla Perricciolo anche dietro i flirt virtuali di cui è caduto vittima, circa dieci anni fa, Alfonso Signorini insieme a Sara Varone

Io non voglio dir nulla di Alfonso Signorini perché lo stimo come persona però dire “Donna Pamela” quando all’epoca non mi chiamavo nemmeno così. […] Alfonso si sarà sentito con qualcuno ma quando io l’ho chiamato mica l’ho fatto per avvallare l’esistenza di Lorenzo Coppi, l’ho chiamato per fare una serata con un personaggio. […] All’epoca avevamo creato dieci profili ed entravano tutti. Io smentisco anche Sara Varone. […] Io ho querelato il giornale che ha riportato diverse cose pesanti. Hai le prove? No. Hai una transazione? No. È una cosa abbastanza pesante, dopo nove anni poi. Caso strano capita sempre nei mesi di Signorini. […] Mai nessun dice “chattavo e ho le prove che era Pamela Perricciolo” adesso dalla cosa della Prati è uscito Pamela Perriciolo. […] Con Manuela Arcuri non ero io, eravamo in dieci ad avere le password di quei profili, non sono stata io.

L’ex manager, incalzata dalla conduttrice, ha respinto qualsiasi accusa circa l’organizzazione dell’ormai noto matrimonio di Pamela Prati con l’imprenditore inesistente:

Io ho chiamato Pamela e ho detto “Vediamoci perché la situazione qua sta degenerando o ti sposi o annulli questo benedetto matrimonio”. Sempre credendo che questo otto maggio sarebbero arrivato. Io ho avuto quasi una denuncia da un catering. […] Noi pensavamo che questo matrimonio effettivamente ci sarebbe dovuto essere. […] Lei pensava che se usciva una foto la cosa finiva là. Lui (il paparazzo, ndr) è un amico di Pamela.

La stessa D’Urso ha raccontato di essere stata contattata diverse volte da questo fantomatico Mark Caltagirone che, appoggiato dalla Michelazzo e dalla Perricciolo, ha espresso la volontà di investire una grossa somma di denaro in pubblicità durante i programmi targati Mediaset. Una situazione, quest’ultima, che ha destato sin da subito qualche dubbio alla conduttrice che ha così evitato di avvallare la proposta. A questo punto Barbara ha svelato di essere venuta a conoscenza dell’intestatario del numero dal quale è stata contattata per tutto questo tempo, scoprendo essere riconducibile alla stessa Perricciolo. Pamela ha così raccontato di aver prestato una sim telefonica, intestata alla sua società, ad un uomo che ha frequentato per un breve periodo il suo ristorante. A quel punto Barbara ha chiesto all’ex manager se quindi esiste davvero un “Mark Caltagirone” ma la donna ha così evitato di rispondere…

Io e Pamela avevamo capito che dovevamo darci un taglio perché la cosa stava degenerando e lo avevamo detto ad Eliana ma lei ha detto che dovevamo continuare perché non sapeva come uscirne. Io alla fine ho preso Eliana e le ho detto “Se questo non viene, non si fa vedere e Pamela è serena, evidentemente questo non c’è”. […] Io so solo che da quando voi avete scoperto determinate cose Pamela non si voleva più sposare. Dal due dicembre l’ha scoperto il cinque aprile. Pamela quella sera stessa ha chiamato Dagospia.

Inevitabile è stato poi il riferimento alla querelle con la Michelazzo che ha dichiarato, in maniera sempre più veemente, di essere stata vittima di un plagio psicologico attuato dalla Perricciolo:

Eliana, come me, di tutta questa storia sapeva che dovevamo fare un matrimonio. […] Eliana sapeva che non esisteva Simone Coppi. Lei cinque anni fa è stata denunciata per la stessa cosa e l’inchiesta è ancora in corso. […] Se io ti vengo a denunciare per la stessa cosa cinque anni fa lo sapevi, come non lo sapevi? […] SimoneCoppi è stato creato all’università dieci anni fa da un gruppo di amici. Lei prima chattava con una persona che ho dato alle autorità e poi vedremo. […] Questa storia è continuata perché lei non l’ha mai smentita. […] Erano tutti account creati così. […] Io so che Eliana è il punto fondamentale di stasera ma a questo punto non ne voglio parlare troppo perché ci siamo denunciate a vicenda. […] Dire “Ho paura di Pamela Perricciolo” però mi fa ridere perché abbiamo abitato dieci anni insieme. I miei nipoti la chiamano zia. Mi sono tatuata “sorelle” sul braccio. Nel 2019 se stavamo insieme lo avremmo detto.

A proposito del bambino, spacciato per il figlio preso in affido dalla showgirl sarda e da Caltagirone, la Perricciolo ha confessato che la madre, a differenza di quanto affermato poco prima in diretta dall’avvocato di quest’ultima, era perfettamente a conoscenza della “recita”:

Il bambino è regolarmente iscritto all’agenzia. La mamma sapeva tutto per filo e per segno, c’era un compenso dietro molto elevato. […] Il bambino doveva fare vari messaggi vocali. […] Io mi sono prestata a questa cosa orrenda perché non sapevamo come uscirne. Tutti lo sapevano, anche Pamela Prati. Quando io sono arrivata (al bar insieme al finto Sebastian Caltagirone, ndr), testimoni tante persone, lei lo ha abbracciato come se si erano visti almeno altre dieci volte.

La Perricciolo infine ha chiosato, rivolgendosi direttamente alla Prati, “Secondo me non ci sono vittime e carnefici e comunque uno può stare seduta qua e ammettere cosa ha fatto perché alzarsi e andare via è troppo facile” (QUI, QUI e QUI potete rivedere l’intervento in diretta della Perricciolo).

E voi cosa ne pensate dell’ultimo capitolo, almeno per ora, del Pamela Prati Gate?

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