‘Non è l’Arena’, Roberta Bruzzone critica Skioffi: “È inquietante!”. Lui si difende: “Ho chiesto scusa in lacrime per quello che ho scritto in quella vecchia canzone”. E sull’eliminazione da ‘Amici 19’…

27 Gennaio, 2020 di Luana

Skioffi - Non è L'Arena

Dopo l’eliminazione dalla scuola di Amici 19 ieri sera su La7 è stato ospite di Massimo Giletti all’interno del programma Non è L’Arena per un talk sul mondo della musica Skioffi. Il cantante è stato tirato in ballo in quanto oggetto di discussione per un caso molto simile a quello nato attorno a Junior Cally a cui sono stati attribuiti brani dal contenuto violento (ve ne avevamo parlato QUI e QUI).

Giletti ha subito chiesto a Skioffi le sue emozioni a poche ore dall’uscita della scuola e se in qualche modo era arrabbiato o aveva avuto la percezione che sarebbe uscito:

Ero semplicemente arrabbiato con la mia squadra. Non era per quello, per la caposquadra. Non mi sentivo più stimolato da una settimana lì dentro.

Si è poi passati alla canzone al centro della discussione, ovvero Yolandi un brano che parla di un femminicidio a seguito di un uomo psicopatico che si sente tradito e va su tutte le furie e viene fatto ascoltare un pezzo del brano, a seguito del quale il pubblico ha rumoreggiato. A questo punto è stata la criminologa Roberta Bruzzone a prendere parola e a dire la sua:

 Lei si è scusato dicendo che si è immedesimato in uno psicopatico. Posso dirle? Io analizzo psicopatici da venti anni e lei ci è riuscito molto bene. Esprimo che evidentemente lei ha un certo talento! Il testo di questa canzone si commenta da solo, io non ci tornerei sopra. […] Il testo è terrificante e io, che purtroppo di questo genere di omicidi me ne occupo, le posso dire che è verosimile ed è quello che accade davvero. Per questo le dico, complimenti accidenti, lei ha una capacità creativa per certi aspetti davvero inquietante.

Poi ha rimontato una polemica tirando in ballo quanto accaduto ad Amici 19 con la giornalista Giulia Mengolini:

Ma l’aspetto che mi ha colpito più di lei non è questo perché ho assistito anche ad una polemica con una giornalista a distanza, con cui lei si è anche confrontato ad Amici. Allora, lei qui ci dice che si è immedesimato in uno psicopatico e quindi è tutta fiction perché ha interpretato a modo suo una storia di violenza. Quindi quello che dava delle h*ndicappate alle giornaliste di Lettera Donna e che le diceva di sc*pare di più o di badare ad altri aspetti della vita, era sempre lei che interpreta uno psicopatico oppure era il vero lei? Perché tutto questo non è un pensiero lontanissimo da quello della canzone.

Al che il rapper ha subito chiarito:

Quello è stato un mio sfogo. Oggi come oggi chiunque può fare musica. […] Questo l’ho già passato ad Amici, non vorrei ripassarlo qui. Ovviamente non ho scritto la canzone per giustificare quello che c’era nel testo, è follia! Ho chiesto scusa in lacrime, perché quello che ho scritto in quella canzone è orrendo. Ovvio che non lo farei più oggi! […] Si cresce e si imparano tante cose.

Ed ha continuato:

Io ho sempre scritto pezzi d’amore. Scrivendo Yolandi ho voluto dare il massimo della crudeltà, del peggio, una cosa che non aveva mai portato nessuno nell’ambito musicale. Non volevo risultare maschilista, una brutta persona. […] Mi sono reso conto troppo tardi che le parole che ho scritto erano troppo esagerate.

Dopo tutte queste polemiche Skioffi si è esibito sul palco di Non è L’Arena con il suo brano “Parlerò di te” ricevendo applausi e consensi.

QUI potete rivedere la puntata

E voi cosa ne pensate?