Sanremo 2021, Amadeus svela a Chi tutti i segreti del suo Festival: “Mi piace che sia imprevedibile!”

Il conduttore si racconta in una lunga intervista in cui spiega tutte le sue scelte, a partire dal cast “così giovane e inedito”

Martina Febbraio 24, 2021

Amadeus

E’ tutto pronto, o quasi! Tra meno di una settimana si riaccenderanno le luci sul Festival di Sanremo e il conduttore e direttore artistico della kermesse canora Amadeus ne ha approfittato per fare il punto della situazione attraverso le pagine del settimanale Chi.

Amadeus non si è mai risparmiato in questi lunghi e difficili mesi di preparazione, ci ha sempre messo la faccia nonostante le difficoltà organizzative riscontrate più volte e dovute alla pandemia ancora in corso, e anzi ha cercato di portare anche più cantanti sul palco, allargando la cerchia dei Big a 26 nomi:

Ho aumentato il numero dei cantanti per dare un segnale di rinascita: dopo un anno molti artisti potranno esibirsi per la prima volta dal vivo con un’orchestra. Nella scelta degli artisti mi sono fatto guidare dalle emozioni che mi trasmettevano le canzoni: per me non conta il cognome di chi le interpreta, ma il segno che mi lasciano dopo averne ascoltate più di 300. Molte coincidono con nomi nuovi, ma ci sono diversi cantanti che il pubblico che segue Sanremo conosce come, ad esempio, Malika Ayane, Arisa, Ermal Meta, Francesco Renga, Francesca Michielin, Noemi, Annalisa, Orietta Berti, Max Gazzè.

Nonostante ne abbia portati con sé sul palco 26 ne ha dovuti escludere anche molti altri e non è stato affatto facile:

Mi è dispiaciuto per due-tre nomi importanti, in quel momento è più difficile dire di no. Per carattere mi dispiace ma, quando cerco di comporre la lista, ci penso giorno e notte, in modo da essere sicuro delle mie scelte. Anche se mi auguro sempre che, tra le canzoni che non sono in gara, ci siano altri successi.

Tra gli artisti in gara ritroveremo anche Bugo dopo l’incidente che lo ha visto protagonista lo scorso anno con Morgan: “L’ho scelto per la canzone, vedrete quanto è forte. Nessun risarcimento, Bugo ha una storia che viene prima del Festival e, tra l’altro, anche il brano dell’anno scorso era molto bello”.

Il conduttore scelto di avere con sé sul palco ogni sera una presenza femminile diversa, mentre ritroveremo in tutte le serate come super ospiti sia Ibrahimovic che Achille Lauro:

Mi piace fare un Sanremo imprevedibile, e l’imprevedibilità è data da Fiorello e dal resto del cast, cerco di non fare la prima cosa che tutti si aspettano. L’anno scorso ho voluto Georgina Rodriguez e ad accompagnarla c’era Cristiano Ronaldo, ho pensato che quest’anno mi sarebbe piaciuto portare sul palco un altro campione che avesse qualcosa da raccontare per un vissuto importante e mi è venuto in mente Ibrahimovic. Ci siamo visti per un pranzo quest’estate e, quando ci siamo trovati faccia a faccia, ho conosciuto un uomo simpatico, professionale e disponibile ad affrontare questa avventura. [..] Achille Lauro mi ricorda David Bowie, anche dal punto di vista musicale. Poi, certo, Renato Zero sarà stato un riferimento per la capacità di trasformarsi, ma Achille Lauro ha una sua personalità, una forza incredibile e l’ho notato subito al primo Festival, quando fu attaccato per il brano Rolls Royce: mi affascina chi viene attaccato molto, mi spinge a cercare di capire. L’anno scorso l’ho avuto in gara e ho notato che è un ragazzo serio, un gran lavoratore e, così, a novembre ho pensato a lui come super ospite per questa edizione. Il bello è che non solo mi ha detto sì, ma ha iniziato a lavorare per andare oltre il semplice ‘ingresso sul palco’ proprio perché è un artista poliedrico.

Mentre a proposito degli ospiti e degli inviti ha svelato: “Penso sempre che gli amici sappiano che le porte sono aperte e tendo a essere timido nel chiedere, perché l’amicizia è diversa dalla formalità: la formalità ti porta a fare inviti ufficiali, trattative, mentre l’amico sa che tu lo aspetti e, quindi, sta a lui avere il piacere di esserci. Anche perché soffro tanto i “no”, mi fanno rimanere male, perciò preferisco buttare l’amo e intuire il rifiuto perché, se fosse esplicito, mi renderebbe triste”.

Uno dei temi più discussi di quest’anno è sicuramente stato quello del pubblico in sala. Una battaglia per cui Amadeus si è speso in prima persona lottando a lungo, anche se alla fine dovrà fare i conti con le sedie vuote, sperando che siano riempite dall’affetto di coloro che seguono da casa:

Ci ho messo la faccia, sono abituato, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e io ho un ruolo di conduttore e direttore artistico che interpreto con grande passione. Sono convinto di quello che faccio e devo ringraziare il mio gruppo di lavoro, Fiorello e tutte le persone che si stanno impegnando moltissimo per realizzare qualcosa di bello. È chiaro che penseremo a chi sta a casa – lo faccio ogni giorno a I soliti ignoti, che registro senza pubblico – ben vengano i consigli di chi dice di fare come se fossimo alla radio, ogni suggerimento è ben accetto, è ovvio che non sappiamo che cosa accadrà, ma questa sfida comincia a piacerci.

E noi non possiamo fare il nostro più grande in bocca al lupo ad Amadeus e a Fiorello per questa sfida e aspettare martedì per vedere la prima puntata!

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