‘Temptation Island Vip 2’, anche Simone Di Matteo condanna Er Faina: “Una figura diseducativa, misogina e di una violenza verbale inaudita!”

Melissa 24 Agosto, 2019

Damiano Er Faina Coccia - Simone Di Matteo

La seconda edizione di Temptation Island Vip non è ancora partita ma il chiacchiericcio e le polemiche non accennano a placarsi su quello che è già diventato il personaggio più controverso di questa edizione: Damiano Coccia, alias Er Faina.

Lo YouTuber, noto per prendere in giro i protagonisti del piccolo schermo italiano in maniera più o meno aspra, è stato annunciato come partecipante della prossima edizione del docu-reality e il web è insorto: Er Faina infatti nel corso degli anni si è espresso più volte con toni molto accesi contro i programmi come Temptation Island e quindi per molti utenti lo YouTuber si è rivelato incoerente accettando di partecipare ad una delle trasmissioni precedentemente criticate.

Negli ultimi giorni ad esprimere il proprio dissenso verso l’ingresso all’Is Morus Relais di Damiano sono arrivati anche diversi volti noti che in passato sono stati bersaglio delle invettive di Er Faina come Tina Cipollari e Taylor Mega (potete leggere le loro parole QUI e QUI). A scagliarsi ferocemente contro il Coccia è stato anche l’ex partecipante della quarta edizione di Temptation Island Francesco Chiofalo che ha definito lo YouTuber con appellativi molto forti, come “venduto” e “pagliaccio”, all’indomani dell’annuncio della sua partecipazione (vi abbiamo raccontato il suo sfogo in QUESTO articolo). A pochi giorni dalla partenza per la Sardegna, quindi,  Er Faina si è visto coinvolto in una vera e propria bufera mediatica alla quale ha deciso di rispondere con alcune Instagram Stories sarcastiche (potete leggere la sua replica QUI).

A dire la sua sulla vicenda è arrivato anche Simone Di Matteo, ex partecipante della quinta edizione di Pechino Express con Tina Cipollari nella coppia de Gli Spostati. L’autore sulla piattaforma online M Social Magazine si è lasciato andare ad un lungo sfogo contro Er Faina definendo un pessimo esempio quello portato avanti dallo YouTuber:

Oggi tutti vogliono far spettacolo o, peggio ancora, reinventarsi influencer, ma non si rendono conto però che ciò che un tempo avrebbe potuto valere la pena, è finito, grazie a loro, inesorabilmente per farla!!! Cè chi addirittura crede di aver inventato una nuova professione, quella dellhater sui social network, ed è proprio da li che il coatto romano in alias Er Faina, millantando quello che non riuscirà mai a diventare, è uscito allo scoperto dimenticandosi dellunica qualità che a parer mio possiede, lessere in grado di contribuire allanalfabetismo della specie. Milioni di followers e visualizzazioni non faranno di nessuno un mito, ma piuttosto un autentico fenomeno da baraccone perché non è grande chi ha bisogno di far sentire qualcun altro piccolo, sbagliato e diverso, oppure chi denigra e deride le persone pur di celare le proprie frustrazioni, grande è colui che comprende quanto lumiltà oggi più di ieri sia necessaria.

Il blogger ha poi continuato esprimendo il suo sdegno per una serie di affermazioni controverse fatte da Er Faina nel corso degli ultimi anni:

Ciò che erroneamente chiamano “satira, è niente di meno che un insieme di ogni sorta di insulto. Etichettare Barbara dUrso vergogna della televisione italiana, accostando il suo nome ad altri e tanti squallidi termini che non starò qui a ripetere per rispetto verso una grande conduttrice e donna, non può essere definita satira! Parlare con un wc come se ci stessimo rivolgendo a Tina Cipollari, non ha nulla di ironico! Dare della poco di buono a Taylor Mega, solo perché è riuscita dove in molti hanno fallito, non è affatto divertente. […] Vogliamo forse parlare delle tematiche al di là della sua portata che nel corso del tempo Er Faina ha tentato di affrontare senza che nessuno glielo avesse chiesto?! La questione delle famiglie arcobaleno, per esempio, è stata liquidata con un semplice e mediocre du padri, du madri nun se ponno chiamà famiglia. Secondo questa logica allora potremmo non chiamarlo più lui uomo, visto che di UOMO gli è rimasta giusto la definizione biologica del termine. […] La colorita espressione mortacci tua, letteralmente i tuoi spregevoli defunti, elargita a chiunque capiti per disgrazia nel suo mirino, evidenzia la assoluta assenza di rispetto persino per i morti, figuriamoci se poteva averne per i vivi e la loro sensibilità!!! […] E come se questo non gli bastasse, dopo anni di affronti, insolenze e attacchi nei confronti della televisione italiana, ecco ritrovarcelo in prima linea in qualità di concorrente alla nuova edizione di Temptation Island Vip.

Una partecipazione, quest’ultima, che Di Matteo ha definito diseducativa e Damiano un personaggio da tener ben lontano dal piccolo schermo, soprattutto, in prima serata:

Fosse stato per me, lavrei invitato a svolgere dei lavori socialmente utili o utilizzato come cavia da laboratorio per la sperimentazione di nuovi farmaci! A mio avviso, una figura altamente diseducativa, misogina e di una violenza verbale inaudita dovrebbe essere tenuta lontana da qualsivoglia tipo di schermo! La televisione, in virtù del forte impatto che esercita sul pubblico, dovrebbe AVVICINARE e non allontanare i telespettatori da quelle che sono le norme e i valori sociali del saper vivere. Trovo inutile portare avanti numerose iniziative contro ogni forma di violenza e bullismo e arrivare infine poi a piazzare i bulli in prima serata! 

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con le riflessioni di Simone?

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