‘Isola 14’, conferenza stampa di Fabrizio Corona dopo il caos per il caso Riccardo Fogli: le dichiarazioni

Di Stefania - 7 marzo 2019 15:03:56

Isola 14 - Fabrizio Corona e Riccardo Fogli

Il videomessaggio di Fabrizio Corona, trasmesso nella scorsa puntata dell’Isola dei Famosi e indirizzato a Riccardo Fogli, ha scatenato una reazione a catena senza esclusione di colpi. Il cantante dei Pooh, dopo esser stato messo al corrente delle voci su un presunto tradimento di sua moglie Karin Trentini, ha chiesto alla redazione di avere un confronto con l’uomo che ha diffuso la notizia, ovvero l’ex re dei paparazzi.

La durezza delle parole del 45enne hanno generato una forte indignazione del web, che ha commentato la vicenda attraverso i social (QUI ve ne abbiamo parlato). Non solo anche diversi autori e sponsor del programma si sono dissociati e ritirati (QUI e QUI tutti i dettagli).

Dopo aver assistito a tutto il chiacchiericcio, è arrivato il momento di Corona di rispondere agli attacchi subiti per le parole utilizzate nei confronti dell’artista. E’ stata, infatti, indetta una conferenza stampa, in diretta su Tgcom, per fare chiarezza sulla sua versione.

C’è un punto di vista lavorativo e uno sentimentale. Quello lavorativo lo difendo. Io ho una società, tra le varie notizie c’è stata quella di uno pseudo tradimento. I giornali ci hanno cucito su, le trasmissioni hanno fatto puntate e puntate. L’Isola stessa ha mandato la moglie sull’isola e nessuno si è lamentato. Tutti ora dico a Fogli che gli hanno consigliato di non andare, ma quando ti esponi purtroppo ti esponi a tutto quello che c’è. Il reality non dovrebbe basarsi sul gossip, ma siccome oggi tutto va male col gossip si cerca di trasformare tutto. Ma se fai il gradasso è quello forte, se viene incalzato e addirittura dice “chi è quel testa di cazzo, lo sfido a duello” è normale che ti aspetti una risposta e la risposta arriva. Arriva dal rappresentante di questo sito, che sono io. Hanno fatto di tutto affinché andassi in trasmissione ma non ci sono andato. Non ho preso una lira per questo video. Ho risposto a mio modo a Fogli. Poi il messaggio è stato montato. E’ stato mandato grezzo alla redazione, poi montato. Immagino che Mediaset e Magnolia l’abbiano visto, montato in un determinato modo. Il pianto di Fogli è stato quello di una persona ferita, di una persona impotente, che non poteva fare la figura del duro. Ho provato a immedesimarmi in lui e mi sono rivisto in galera. Qui viene la parte umana. Non ho dormito tre giorni. Ho ferito una persona che non meritava di essere ferita, non bisogna fare del male alle persone impotenti. Dal punto di vista umano mi sento una merda e gli chiedo scusa, non andava fatto. E’ stato il punto più basso della mia carriera, mi sento una merda e chiedo scusa a Fogli.

Quest’ultima risposta ha aperto un botta e risposta con una giornalista de Il Giornale, che gli ha chiesto: “Invece di chiedere scusa perché non eviti di fare queste cose? Le cose per cui sei stato condannato”.

Cosa ho fatto nella mia vita? Quali cose? Dimmele senza leggere su Wikipedia. I ricatti? Mai fatti. Non sei preparare e devi abbassare la voce perché sei nel mio ufficio. Un sito dà informazioni e notizie. Sei de Il Giornale? Dovreste vergognarvi per i titoli che fate. Il mio giornale dà notizie ed è giusto che le dia. Cosa c’è di male a dare una notizia? In quel momento era giusto fare quel video messaggio, perché ho risposto a un’accusa, era giusto lo facessi.

Ritornando al caso Fogli, ha chiarito che conosce il presunto amante, Gianmarco Celli, è un suo amico da circa vent’anni.

Forse pubblicheremo tutta la verità, le prove e le dichiarazioni di Celli, visto che ci vuole denunciare per diffamazione. Non pubblicheremo il video integrale perché è di Magnolia e Mediaset.

E’ sinceramente dispiaciuto dal punto di vista umano per il 71enne, ma ha ribadito di aver semplicemente fatto il suo lavoro.

Siccome quando ci metto la faccia le cose vengono amplificate, la prossima volta dovrò rifletterci di più e non metterci la faccia in tv perché poi succede un casino. Deontologicamente il limite non c’è più. Tre anni fa L’isola c’è stato il caso Marcaccini, con la fidanzata che lo accusava di stupro. Però nessuno se ne è occupato. Ora è successo questo perché è successo a Riccardo Fogli, cantante dei Pooh. Oggi non esiste quel limite, neanche nei giornali e nei programmi di cronaca. Perché chiedo scusa? Perché mi dispiace umanamente, ma il lavoro è un’altra cosa. La capo progetto ha un codice deontologico che deve valutare cosa mandare in onda. Quel video era molto più lungo, era stato montato e tagliato. Devi valutare i pro e i contro. Tutti non si aspettavano quella reazione. Chi dei vertici Mediaset sapevano del video? Immagino tutti. E’ una prima serata nazionale, io ho mandato il video sabato. Immagino che Mediaset e Magnolia abbiano visto il video. Mediaset doveva pretendere la testa di qualcuno dopo quel che è successo, ma penso che la capo progetto sia tuttora convinta di quello che ha fatto. Non credo sia tornata indietro sui suoi passi e difende la sua scelta editoriale. Se a 70 anni ti metti in gioco, metti in conto che potrebbe succedere questo. Non mi voglio discolpare. Non mi aspettavo la sua reazione. Voleva sfidarmi a duello con le armi, era spavaldo e ironico. Anche io sono stato spavaldo e ironico nel video. Prima del video hanno fatto vedere delle foto a Fogli. Se mi vergogno? Mai. Non ho detto che mi sono vergognato, ma che ci sono stato male.

Tra coloro a cui non è piaciuto il suo atteggiamento c’è anche la sua ex fidanzata Belén Rodriguez, con cui si è acceso un dibattito, di cui vi abbiamo parlato in QUESTO post.

Lei aveva ragione. Cecilia mi ha scritto su Whatsapp, Belén l’ha fatto pubblicamente. Essendo stata la mia ex fidanzata, finisci su tutti i siti. Non doveva scriverlo. Ovviamente era un attacco a me: poteva scrivermelo in privato.

Ha risposto anche ad Alda D’Eusanio, che in puntata non gli ha risparmiato l’ennesimo attacco.

A me non sembrano opinionisti. Stiamo parlando di Alda D’Eusanio, santo Dio… Quando fai l’opinionisti devi dare opinioni giuste e devi essere coerente. Non dev’essere personalizzata. Il mezzo pubblico non deve essere usato per combattere le tue battaglie personali. Cosa significa ‘merita di tornare in galera’? Merito di tornare in galera per un video messaggio?

E voi cosa ne pensate?