Adriana Volpe fa delle pesantissime accuse all’ex marito Roberto Parli: interviene l’avvocato di lui

L’ex opinionista del Gf Vip aveva raccontato di ingenti somme spese online, di aggressività e dell’intenzione da parte dell’ex compagno di non farle più vedere la figlia

Valeria Ottobre 13, 2022

Circa un mesetto fa si è aperto a Roma il processo avanzato da Adriana Volpe nei confronti del suo ex marito Roberto Parli, dal quale 11 anni fa ha avuto la figlia Gisele.

Il loro matrimonio, dopo circa 12 anni, è volto al termine nel 2020, dopo la partecipazione della Volpe al Grande Fratello Vip.

Il caos è iniziato quando Adriana Volpe ha denunciato l’ex marito per minacce e maltrattamenti e per questo l’uomo ha avuto un divieto di avvicinamento. Ma non è finita qui. L’ex gieffina infatti in una recente dichiarazione avrebbe svelato l’esatto momento in cui il loro matrimonio è terminato. Il tutto sarebbe successo durante la pandemia ma anche quando lei era all’interno della Casa più spiata d’Italia, il padre della conduttrice avrebbe notato un cambiamento nell’uomo. Ecco quanto avrebbe dichiarato la Volpe:

Mio padre, mentre ero ancora al Grande Fratello, si era reso conto che mio marito era cambiato, che prelevava ingenti quantità di denaro dal mio conto, 22mila euro in un mese. Nei mesi successivi mi ha detto che era entrato in un tunnel, aveva perso soldi investendo online.

E proprio mentre Adriana Volpe era rinchiusa nella Casa di Cinecittà, l’ex marito avrebbe prelevato la loro figlia e l’avrebbe portata in Svizzera in situazioni precarie:

L’ha lasciata completamente a sé stessa, tutti avevano iniziato la DAD tranne lei.

Fu proprio in quel momento che il loro legame iniziò ad incrinarsi:

Prese i miei documenti e quelli della bambina. Per tutto il 2021 abbiamo vissuto momenti di panico. Lui mi insultava in tutti i modi possibili e immaginabili, davanti a me, alla mia bambina e anche in mia assenza.

A distanza di qualche settimana da queste dichiarazioni fatte dall’ex opinionista del Gf Vip, adesso ad intervenire è stato Roberto Parli. L’imprenditore, tramite la sua legale Laura Corbetta, ha fatto sapere:

È con indignazione per ciò che ha letto dalle svariate testate giornalistiche che Roberto Parli smentisce tutte le gravi accuse mosse dalla moglie, soprattutto quelle riguardanti la figlia che, anzi, è sempre stata da questi protetta.

L’avvocato ha poi così concluso:

Con altrettanta menzogna e scorrettezza ha proferito le gravi accuse contro il marito divulgandole senza scrupolo. Come quella riferita ai soldi che, a suo dire, avrebbe speso per scopi diversi da quelli famigliari. Accuse che Roberto Parli contesta e che saranno fatte oggetto di adeguata difesa e smentita, essendo il processo alle prime battute; semmai, è sempre stato il marito a provvedere al sostentamento in via esclusiva della famiglia, al pagamento di vacanze da sogno in località esclusive frequentate, grazie a lui, anche dalla moglie.

Ad intervenire in merito alla questione delicata, ancora una volta ci ha pensato la Volpe che tramite un comunicato sul suo profilo Instagram ha specificato:

È il mio primo e ultimo comunicato che faccio. Vi chiedo di rispettare una situazione molto delicata e grave perché è in atto un procedimento penale per maltrattamenti. Siete difronte ad un codice rosso con una minore che oggi ha solo 11 anni. Mia figlia merita e DEVE ESSERE RISPETTATA. Ho fatto tanto per tutelare in questi anni mia figlia e la mia vita privata, NON HO MAI RILASCIATO INTERVISTE su quello che abbiamo vissuto ed oggi trovo articoli con miei virgolettati come se avessi parlato con i giornalisti. Cosa mai fatta! Umanamente trovo raccapricciante che si estrapolino delle miei dichiarazioni rilasciate in una aula di un tribunale. E aggiungo prima di ribattere dichiarazioni di avvocati probabilmente solo in cerca di visibilità controllate la veridicità di quello che riportate perché si tratta di una minore. SOLO CHI NON È IN GRADO DI DIFENDERSI NELLE AULE USA I GIORNALI!
In questo modo Adriana Volpe ha smentito tutte le dichiarazioni che circolavano sul suo conto. Il suo sfogo social poi è proseguito:
Leggo l’ultima dichiarazione dove mi si accusa così: “registrava le conversazioni tra il padre e la figlia” come se fosse un’oscenità!
Certo che ho registrato, e credetemi non è una cosa che si fa a cuor leggero, l’ho fatto per proteggere la mia piccola perché quando si denuncia bisogna portare le prove dei gravi maltrattamenti che vengono subiti. Questo messaggio voglio che arrivi a tutte le donne che hanno subito violenza: non bisogna ne vergognarsi e ne pensare che sia un illecito se registrate per portare delle prove. In un anno e mezzo da marzo 2020 a settembre 2021 per la condotta violenta del mio ex marito è stata chiamata la polizia per tre volte, la prima volta sono stata costretta io dagli eventi, la seconda e la terza volta la polizia è stata chiamata dai familiari del mio ex marito. E questo credo possa far capire la gravità di quello che abbiamo vissuto.
Poi ha così concluso:
Chiedo solo di tutelare mia figlia che ripeto è una minore. E rispettare le istituzioni che hanno preso provvedimenti per proteggerci da una situazione molto critica. Basta con menzogne che sono al limite della calunnia. La verità è nelle aule dei tribunali e potrete avvalervi del buon diritto di cronaca alla sentenza. Ora vi prego RISPETTATECI CON UN DECOROSO SILENZIO.

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