‘Le Iene’ tornano su Italia 1 dopo lo stop causato dal Coronavirus: ecco cosa cambierà

Emanuela 19 Aprile, 2020

Le Iene - Nicola Savino e Alessia Marcuzzi

Sono stati tanti i programmi televisivi che a causa del Coronavirus hanno subito una battuta d’arresto . Tra questi anche Le Iene, il programma di Italia 1 condotto da Nicola Savino e Alessia Marcuzzi. Inoltre, di recente la redazione ha anche reso noto di aver riscontrato un caso di positività al suo interno. A raccontarlo, lo stesso protagonista Alessandro Politi, in un video che è stato mandato in onda a Live – Non è La D’Urso.

Lo storico programma però sta tornando e riprenderà, seppur con qualche cambiamento, da martedì 21 aprile alle ore 21,20 su Italia 1. A parlarne l’autore televisivo Davide Parenti, che ha spiegato nel dettaglio a TvSorrisi  perché la trasmissione è stata interrotta e come tutto il team ha lavorato per garantire la ripresa e la messa in onda dei vari servizi.

A inizio marzo uno dei nostri inviati Alessandro Politi, ha avuto la febbre per tre giorni, ha fatto il tampone ed è risultato positivo. Il 7 marzo abbiamo sospeso tutto e siamo andati in autoisolamento. Per fortuna nessuno di quelli con cui Alessandro  ha avuto rapporti in redazione o nelle sale di montaggio si è ammalato. All’inizio non si stava così attenti, poi in poche settimane, è cambiato il mondo. […] Abbiamo portato a casa i computer, ci siamo comprati hard disk più potenti e, aspettando di ripartire, abbiamo continuato a lavorare, pensare servizi, inventare scherzi.

Parenti ha inoltre svelato che oltre ad Alessandro, altri tre collaboratori hanno avuto l’influenza:

Altre tre persone hanno avuto l’influenza, ma non hanno potuto fare il tampone. Questo è il grande problema e ne parleremo pure noi nel programma. Io conosco almeno 15 persone che hanno avuto sintomi da Covid-19, hanno chiamato i vari numeri versi cercando di autodichiararsi, di farsi controllare, ma nessuno li ha ascoltati.

Il lavoro delle Iene non si è quindi fermato:

Ogni giorno ci siamo reinventati, cercando di tornare in onda il prima possibile. Ora davanti alla tv ci sono milioni di spettatori in più, nell’offerta prevalgono le news, e noi siamo un programma di news e intrattenimento. Stare fermi in questo momento è terribile.

E l’autore ha spiegato le novità che caratterizzeranno la trasmissione:

Ci sarà uno studio “virtuale” che ricorda app come Zoom e Skype. I conduttori non saranno vicini, ma saranno avvicinati elettronicamente. Sullo schermo risulterà un’immagine simile a quando facciamo un’intervista tripla. […] Ciascuno a casa sua si prepara, si veste, si pettina. Abbiamo spedito loro un “blue back“, ossia un lenzuolo blu, da usare come sfondo per le riprese. Durante il collegamento elaboriamo l’immagine elettronicamente e sostituiamo lo sfondo blu con una sorta di studio de “Le Iene“.

Alla conduzione si alterneranno il gruppo maschile e quello femminile:

Giovedì la conduzione maschile con Matteo Viviani, Giulio Golia e Filippo Roma e il giovedì successivo quello femminile con Veronica Ruggeri, Nina Palmieri e Roberta Rei. Cominciamo una volta a settimana. Da maggio dovremmo riprendere il doppio appuntamento. Nicola Savino e Alessia Marcuzzi troveremo il modo di includerli.

Per quanto riguarda invece i servizi, Parenti ha specificato che tipologia di organizzazione è stata messa in piedi, facendo anche un esempio concreto:

Ci siamo divisi in due gruppi, uno che esce e fa servizi e uno ristretto in redazione. I due gruppi non vengono mai in contatto. Così, in caso di contagio, non si blocca di nuovo tutto. Avremo inviati che lavorano esternamente, con le dotazioni sanitarie del caso. Molte interviste sono realizzate con Skype, di certo stavolta non andremo a bussare sulla spalla delle persone come abbiamo sempre fatto.[…] Luigi Pelazza si sposta con un camper insieme con un cameraman e un altro aiuto, sono un team sul territorio. E poi c’è Ismaele La Vardera, che da qualche settimana è con gli Alpini a fare il volontario nell’ospedale da campo di Bergamo costruito in dieci giorni. Starà lì raccontandoci la sua esperienza.

Il programma è da sempre rinomato per la carature dei servizi e, vista la situazione delicata che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, non possono certo mancare inchieste sulla tematica. Infatti, Davide ha ammesso che in questi giorni in redazione sono arrivate numerose segnalazioni riguardanti l’emergenza epidemiologica da Covid-19:

Moltissime e tutte sul Coronavirus. Persone ammalate che non hanno avuto la necessaria copertura e altre storie incredibili. Da una parte i medici sono eroi, la sanità ha fatto miracoli, ma quando tuo padre e tua madre hanno bisogno di aiuto e non lo ricevono, quando il miracolo non avviene, chi non sa più a chi rivolgersi scrive a “Le Iene”. Pensare che una signora di 90 anni ci ha chiamato da un ospizio di Lecce perché da due giorni nessuno le dava da mangiare!

A rendere leggera la trasmissione, anche ovviamente gli immancabili scherzi:

Siamo organizzando degli scherzi molto divertenti a conduttori, attori calciatori, personaggi noti. Così abbiamo chiesto a mogli, figli, familiari delle vittime di farci entrare nelle loro case grazie ai loro mezzi, abbiamo insegnato come fare le riprese di nascosto e mandare le immagini. Li abbiamo addestrati…

E voi cosa ne pensate? Guarderete Le Iene?

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